Inserito da: tarantomagnogreca | 20 Ottobre, 2007

Il Consiglio Regionale approva la legge sullo smaltimento dei rifiuti

La provincia di Taranto dà un ottimo esempio a tutta l’ Italia

Altro che fumi dell’ ILVA. Questa volta la Provincia Jonica ha dato un buon esempio a tutti per quanto riguarda la tutela dell’ ambiente. Il classico “schiaffo” da chi meno te l’ aspetti. Il Consiglio Regionale ha applicato la legge d’ iniziativa popolare che ha avuto le sue origini grazie al Comitato Vigiliamo per la discarica, così da applicare il Principio di prossimità sancito dall’ Unione Europea. Questo è un buon esempio da prendere. Mi sono venuti in mente i fatti di Scanzano Jonico, quando grazie alla volontà e al senso civico dei cittadini si è vinta una battaglia per salvaguardare l’ ambiente e la salute di tutti. Queste storie devono fare da scuola a tutti quanti, specialmente a noi. Dopo mesi sembra essere finita la telenovelas sui rifiuti leccesi, pronti ad essere smaltiti nelle discariche della Provincia di Taranto. Ma i fatti, grazie alla mobilitazione di più persone, ci hanno dato ragione, perchè quella di riversare i rifiuti leccesi nella nostra terra era una grande ingiustizia. Sperando che sia chiusa definitivamente questa storia, finalmente possiamo dire che si respira un pò di aria di rinnovo, un pò di aria di giusta vittoria.

Rifiuti, a ognuno i suoi

GROTTAGLIE – È stata approvata ieri dal Consiglio regionale, con la sola astensione del consigliere Stefano (Partito Democratico) la proposta di legge regionale di iniziativa popolare “Disciplina per lo smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti al di fuori della regione Puglia, che transitano nel territorio regionale e sono destinati a impianti di smaltimento siti nella regione Puglia” presentata da oltre 16.000 cittadini-elettori prevalentemente dell’ area jonica. Con questa legge, redatta dal comitato “Vigiliamo per la discarica” di Grottaglie con l’ apporto tecnico-giuridico dell’ avvocato Antonio Lupo, viene regolamentato l’ ingresso dei rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi (rifiuti speciali) in base al principio di prossimità e appropriatezza sancito dall’ Unione Europea, che stabilisce che i rifiuti di questo tipo debbano essere smaltiti nei luoghi prossimi a quelli di produzione e in discariche appropriate. Questa proposta di legge è stata sostenuta dal vicepresidente del Consiglio regionale Mineo, dalle Province di Foggia e Taranto e dai Comuni di Stornarella, Faggiano, Palagianello, Statte, Carosino, San Marzano di San Giuseppe e Grottaglie, i cui rispettivi Consigli Provinciali e Comunali hanno favorevolmente deliberato in merito. «I comitati e i gruppi locali che hanno contribuito alla raccolta di firme, nell’ area jonica e nell’ intera area salentina, - si legge in un comunicato stampa del comitato “Vigiliamo per la discarica” – hanno dimostrato che la problematica generica dei rifiuti, e quella specifica dei rifiuti speciali, non solo è sentita, ma anche studiata e analizzata. É stata compiuta una grande azione di democrazia partecipata e propositiva, che senza esagerazione può essere definita un vero e proprio evento storico. E sarebbe davvero una grande conquista della democrazia se questo sforzo dovesse continuare fino ad arrivare ad una proposta di legge nazionale o se altre Regioni seguissero l’ esempio della Puglia o se lo stesso Parlamento varasse finalmente una legge, valida per tutto il territorio nazionale, per applicare il principio
di prossimità e appropriatezza sancito dall’ Unione Europea. Ora in 
Puglia questa legge ha immediato valore esecutivo e deve essere fatta rispettare se si vogliono limitare i pericoli derivanti dalla movimentazione dei rifiuti speciali e se si vuole dimostrare con precisi atti la volontà di difendere la salute dei cittadini». Positivo il commento di Gimpiero Mancarelli, consigliere provinciale del Partito Democratico. «Finalmente – ha dichiarato Mancarelli – la nostra regione si dota di uno strumento legislativo che potrà regolamentare l’ ingresso dei rifiuti in Puglia attuando il principio di prossimità. L’ approvazione di questa legge di iniziativa popolare è stato l’ esempio di una grande prova di maturità, di democrazia e di senso civico dei cittadini, in maniera particolare di quelli di San Marzano che, sottoscrivendo in 1600 la proposta di legge, hanno contribuito in maniera determinante a che fosse posta all’ attenzione del Consiglio regionale». Piena soddisfazione è stata espressa dal vicepresidente del Consiglio regionale. Luciano Mineo. «Si tratta di una vera e propria svolta nel delicato settore dei rifiuti speciali, – ha dichiarato -finalizzata ad impedire un traffico che troppo spesso attraversa l’ intero Paese per smaltire i rifiuti nella nostra Regione, con le conseguenze facilmente immaginabili sul terreno dell’ inquinamento ambientale. La legge in questione, – ha aggiunto – costituisce un modello di partecipazione e di impostazione di una problematica, quanto mai importante, che può essere adottato anche da altre Regioni. Anzi, – ha concluso Mineo – può costituire un modello per lo stesso Parlamento nazionale e per una moderna ed avanzata disciplina della materia che può essere valida per l’ intero Paese». Per il consigliere regionale Michele Pelillo, portavoce dell’ Ulivo in Consiglio regionale: «La presenza, oggi, di un riferimento giuridico sarà una forma ulteriore di tutela dei cittadini e della legalità in genere. E con l’ introduzione del principio di “prossimità e di appropriatezza” si fornirà un’ ulteriore forma di garanzia ai singoli territori e si andrà finalmente a disciplinare la movimentazione dei rifiuti, tanto di quelli speciali tanto di quelli di provenienza urbana, in una Regione che sino ad oggi non ha avuto riferimenti certi in materia». Positivo, infine, il commento di Cosimo Borraccino , capogruppo consiliare del Pdci: «La mobilitazione di cittadini, comitati, gruppi ed in particolare del comitato di Grottaglie “Vigiliamo per la discarica”, ampiamente supportata dagli organi istituzionali ha fatto sì che la problematica dei rifiuti speciali extraurbani così sentita ma anche studiata ed analizzata sia ora governata sulla base della “prossimità ed appropriatezza”: chi produce e trasporta ora non ha il divieto di entrare ma deve dimostrare che non c’ è altro luogo idoneo durante il tragitto. Dunque – conclude – una buona legge da difendere in sede nazionale non senza sottolineare però che è arrivato il tempo anche di prevenire e di fermare il proliferare delle discariche abusive – di cui la Puglia detiene un triste primato». L’assessore regionale all’Ambiente Michele Losappio ha messo in evidenza la sensibilità della Regione sui temi ambientali. «E’ la ventesima legge in materia licenziata dal Consiglio in meno di due anni e mezzo di attività: da Guinnes dei Primati. In questo caso l’ elemento propulsivo sono stati i cittadini, ma il risultato è lo stesso l’ impegno della Puglia sul fronte ambientale, dopo decenni di minore attenzione e impegno». La parte più interessante della proposta, per Michele Losappio è «nell’ avere cercato di affrontare il problema dalla testa e non dalla coda, cercando una soluzione all’ origine del problema, non fermando i tir già carichi. Nel merito della proposta ci riconosciamo, sugli aspetti formali abbiamo fatto il massimo sforzo per ridurre il rischio: abbiamo non certezza, ma ragionevole fiducia che non debba subire rilievi di costituzionalità». 
 

fonte: Il Corriere del Giorno


Lascia un commento

La tua risposta:

Categorie